i sardi puzzano
Buongiorno Momenti
Il sole caldo della pianura Padana fanno pensare alle spiaggie della costa baroniese. Mi piacerebbe essere in questo momento a Bidde Rosa con tutti noi a cazzeggiare.
Racchettoni, cruciverba e acqua trasparente.
E invece sono qua ad ascoltare Henry Mancini e a leggere La Nuova.
Il buon Vittorio Emanuele dalla casa dei Savoia è nella merda. Le intercetazioni, come minimo, gli fanno fare una figura da simpatico adultero. Tra le varie trascrizioni, La Nuova Sardegna riporta un pezzo che ci riguarda.
Copio e incollo:
In Sardegna il motore della barca del principe non funziona e viene fatto riparare. Vittorio Emanuele ritiene che la riparazione sia stata eseguita Un lavoro, insomma, per «derubarci e basta».
Vittorio Emanuele dice cosa pensa dei sardi, giudizi che sono implacabili alcuni, addirittura irreferibili: «Sono capre». E ancora «puzzano e basta». Il suo assistente Narducci ribatte: «Sono figli di p... deficienti».
Come siamo soliti dire ai Continentali che vengono in Sardegna e poi si lamentano: ghirae boche. Non vi abbiamo invitato.
Questo farfallone, però, ci fa ricordare secoli di storia. I Savoia sono diventati Re barattando la Sicilia con la Sardegna. Grazie alla nostra isola sono diventati teste coronate. Ma, da bravi indigeni, mai e poi mai li abbiamo considerati parte della Sardegna. Basta pensare che la nostra strada più del cazzo si chiama Carlo Felice.
Questo campione dell'amore si permette anche di insultarci.
Ringrazio il meccanico nautico (sicuramente nostro cliente) che lo ha inculato per bene.
E sia chiaro, io sono un Cinghiale...
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